Caso esemplificativo fittizio: ritorno difficoltoso in Svizzera

Una regolamentazione insufficiente delle questioni precauzionali può essere problematica in età avanzata. Questo caso esemplificativo fittizio riguarda i coniugi Z., che dopo un lungo periodo trascorso nel proprio Paese d’origine desiderano tornare in Svizzera a causa di problemi di salute.

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Situazione iniziale
Il signor e la signora Z. (78 e 74 anni) sono una coppia sposata con cittadinanza svizzera. Entrambi hanno lavorato e vissuto in Svizzera per oltre 35 anni. Dopo il pensionamento hanno deciso di tornare nel loro Paese natale, dove possiedono una casa. Entrambi percepiscono dalla Svizzera una rendita AVS e una modesta prestazione della cassa pensioni. I loro tre figli adulti vivono in Svizzera. Tutta la famiglia si riunisce regolarmente durante le vacanze estive. Dopo alcuni anni, il signor Z. si ammala di demenza in stadio avanzato e perde la propria capacità di discernimento. La signora Z. è in condizioni di salute precarie e si sente sopraffatta dall’onere dell’assistenza. La famiglia decide di comune accordo che i genitori debbano tornare a vivere in Svizzera, più vicini ai figli.

Situazione al ritorno in Svizzera
Dopo il ritorno emergono notevoli difficoltà. Il signor Z. non è più capace di discernimento; la signora Z., pur avendo l’esercizio dei diritti civili, è fortemente provata. Al contempo, le questioni previdenziali non sono state regolamentate a sufficienza: infatti non si è proceduto a redigere né il mandato precauzionale né le direttive del paziente. Inoltre, in Svizzera non è garantito il riconoscimento della procura esistente rilasciata all’estero.

I figli non possono quindi rappresentare i propri genitori in modo vincolante nelle questioni amministrative e finanziarie (banche, assicurazioni, autorità). Anche il diritto di rappresentanza legale della signora Z. non è sufficiente in questa situazione. Poiché il signor Z. non è più in grado di redigere un mandato precauzionale, non è più possibile trovare una soluzione autonoma.

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Intervento delle autorità
A causa della situazione, i figli dei coniugi Z. si rivolgono all’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA), la quale valuta la capacità di discernimento del signor Z. ed esamina la documentazione disponibile. Poiché le questioni precauzionali non sono state regolamentate a sufficienza, viene istituita una curatela.

Per la sua attuazione, l’APMA ha ritenuto che uno dei figli maggiorenni fosse idoneo e adeguato a tale incarico e lo ha pertanto nominato curatore privato. Quest’ultimo si occupa, sotto la supervisione dell’APMA, della gestione patrimoniale, dei compiti amministrativi e del coordinamento dell’assistenza. In tal modo viene garantito l’esercizio dei diritti civili, mentre la famiglia rimane strettamente coinvolta nell’assistenza.

Riflessione
Il mandato precauzionale avrebbe definito chiaramente le competenze, in particolare chi rappresenta i genitori e chi si occupa della gestione patrimoniale. In questo modo la famiglia avrebbe potuto agire in tempi rapidi e probabilmente si sarebbe potuto evitare il provvedimento dell’APMA. Inoltre, la volontà individuale avrebbe potuto essere applicata in modo più efficace. È fondamentale tenere presente che il mandato precauzionale può essere redatto solo da chi ha l’esercizio dei diritti civili.

Se i coniugi Z. fossero stati più previdenti e avessero redatto il mandato precauzionale e le direttive del paziente prima della loro partenza, al ritorno i figli avrebbero potuto agire subito e si sarebbe forse potuta evitare l’indagine approfondita da parte delle autorità. Per rendere efficace il mandato precauzionale, tuttavia, sarebbe stata comunque necessaria una verifica o una convalida da parte dell’APMA.

Nella pratica risulta evidente che il mandato precauzionale riveste un’importanza fondamentale in particolare in caso di migrazione, ritorno in patria e in età avanzata. In sua assenza, le possibilità di rappresentanza da parte dei famigliari sono limitate.

L’essenziale in breve

  • Il mandato precauzionale definisce chiaramente le competenze e garantisce il rapido esercizio dei diritti civili.
  • In assenza di mandato precauzionale, le possibilità di rappresentanza da parte dei famigliari sono limitate.
  • Una persona deve essere capace di discernimento per poter redigere un mandato precauzionale.
  • In presenza di un mandato precauzionale valido è possibile evitare interventi da parte delle autorità (ad esempio APMA).
  • Il mandato precauzionale risulta particolarmente utile nei seguenti casi: migrazione, ritorno dall’estero e, in linea di principio, in età avanzata.

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