Le prestazioni complementari aiutano in caso di necessità finanziarie

Se rendite e altri redditi non bastano a finanziare il minimo vitale intervengono le prestazioni complementari (PC). Assieme all'AVS e all'AI, esse coprono il fabbisogno finanziario di base.

Prestazioni complementari all’AVS (PC)

Se le rendite dell’AVS e della previdenza professionale non coprono il vostro fabbisogno vitale, probabilmente avete diritto alle prestazioni complementari. Queste prestazioni garantiscono la disponibilità del minimo vitale se la rendita di vecchiaia non è sufficiente. Le prestazioni complementari non sono quindi in alcun modo assistenza sociale. Per poterne beneficiare, è necessario inviare una richiesta all’ufficio PC cantonale di riferimento.

Chi riceve le prestazioni complementari, gode anche di altre agevolazioni: ad esempio il rimborso delle spese di malattia (quota parte e franchigia della cassa malati, spese per cure dentarie, ecc.). Per poter compensare a livello cantonale le differenze dei costi della vita alcuni cantoni e comuni si fanno carico di pagamenti supplementari a favore di persone anziane bisognose.

Avete diritto a prestazioni complementari? Calcolate il vostro diritto legale in tre semplici passi.

Al calcolatore PC

Spese riconosciute

Le prestazioni complementari per i pensionati si calcolano tenendo conto delle seguenti spese riconosciute: 

Economia domestica

Regione 1
(grandi città)

Regione 2
(agglomerati)
Regione 3
(aree rurali)
1 persona 1370 franchi  1325 franchi  1210 franchi 
2 persone 1620 franchi  1575 franchi  1460 franchi 
3 persone 1800 franchi  1725 franchi  1610 franchi 
4 persone e più 1960 franchi  1875 franchi  1740 franchi 

L’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (premio medio regionale)

Oltre alle prestazioni complementari regolari è possibile ottenere anche il rimborso delle spese di malattia.

Chi percepisce prestazioni complementari, inoltre, non è tenuto a pagare il canone Serafe.

 Chi vive in un istituto per anziani può far valere ulteriori spese.

Entrate riconosciute

Oltre alle spese riconosciute vengono però considerate anche le entrate, tra cui ad esempio rendite e altri redditi nonché le entrate e le parti di sostanza a cui l’assicurato ha rinunciato.

I principali cambiamenti imposti dalla riforma delle PC

La riforma delle prestazioni complementari decisa dal Parlamento è entrata in vigore a gennaio 2021.Nei casi in cui i cambiamenti introdotti comporteranno una riduzione delle PC, le nuove regole saranno applicate solo tre anni dopo l’entrata in vigore della riforma. In caso di aumento delle PC, invece, si applicheranno già dal 2021. Ma quali sono esattamente le novità e quali effetti avranno sulla vita dei beneficiari AVS con un reddito basso? Ecco una panoramica dei cambiamenti e degli effetti che produrranno sull’attività di consulenza di Pro Senectute.

Uno dei principali cambiamenti che verranno introdotti con la riforma delle PC riguarda l’adeguamento delle pigioni massime, ossia le spese di pigione computabili per i beneficiari di PC. Finora l’importo era identico in tutta la Svizzera e ammontava a 1100 franchi per le persone sole e a 1250 franchi per le coppie sposate. In futuro ci saranno tre diversi livelli di pigioni massime, a seconda della regione di residenza. Nella categoria «Regione 1» rientrano primariamente le grandi città, nella «Regione 2» gli agglomerati e nella «Regione 3» le aree rurali. L’importo forfettario per la pigione sale di 500 franchi al mese per le persone che hanno diritto all’ottenimento di una carrozzella da parte dell’AVS. L’importo massimo computabile per le spese di pigione dipenderà inoltre dal numero di persone facenti parte dell’economia domestica. Questo influenzerà il budget delle coppie di concubini che vivono sotto lo stesso tetto.

Un’altra importante novità della riforma delle PC consiste nel fatto che si terrà maggiormente conto della sostanza. Per il calcolo del diritto alle PC si prenderanno in considerazione sia le entrate che la sostanza esistente, a cui si aggiungono anche i valori patrimoniali a cui si è rinunciato o che sono stati già donati ad altri (la cosiddetta rinuncia alla sostanza). Se tuttavia la sostanza supera 100’000 franchi per le persone sole o 200’000 franchi per le coppie sposate, non sussiste alcun diritto alle PC. È quindi prevista l’introduzione di una soglia per la sostanza. Non si tiene conto del valore della proprietà immobiliare ad uso proprio. 

Ad oggi una rinuncia alla sostanza che si ripercuote negativamente sul budget di un beneficiario di PC viene valutata come tale solo se hanno luogo ad esempio una donazione, un anticipo ereditario o perdite a causa di investimenti rischiosi, ma non se il consumo della sostanza corrisponde a un controvalore diretto, come ad esempio l’acquisto di un’auto. Con la riforma delle PC, le spese potranno essere computate come rinuncia alla sostanza se non sono giustificate da motivi validi. Per le persone con una rendita AVS, il periodo preso in considerazione per questa diminuzione della sostanza inizia dieci anni prima dell’effettivo percepimento della rendita. Sono considerati motivi validi ad esempio le spese di malattia o per le cure dentarie a proprio carico, le spese di sostentamento, qualora il reddito prima del diritto alle PC sia insufficiente, o i costi per la preservazione del valore di un immobile. Se non sussistono questi motivi, d’ora in avanti un consumo eccessivo della sostanza potrà essere classificato come rinuncia alla sostanza. Tuttavia, per le persone con una sostanza superiore a 100’000 franchi (o 200’000 franchi per le coppie sposate), le spese fino al 10 per cento del patrimonio sono imputate al consumo abituale e quindi non rappresentano un consumo eccessivo. Se la sostanza è inferiore a 100’000 franchi, il limite sarà di 10’000 franchi all’anno.

Un’altra modifica riguarda la franchigia, ossia la somma che non viene presa in considerazione per determinare il diritto alle PC e quindi viene dedotta dalla sostanza computabile. A gennaio la franchigia per le persone sole passerà da 37’500 a 30’000 franchi, mentre quella per i coniugi da 60’000 a 50’000 franchi. Resteranno invece immutate le franchigie sugli immobili ad uso proprio, che ammontano a 112’500 e a 300’000 franchi, se uno dei coniugi vive in un istituto o in un ospedale. Il dieci per cento della sostanza che supera la franchigia continuerà a essere computato come reddito (consumo della sostanza).

Se finora non vi era l’obbligo di restituzione per le prestazioni delle assicurazioni sociali legittimamente percepite, in futuro gli eredi dovranno restituirle qualora la sostanza ereditata superi 40’000 franchi. Questo obbligo riguarda le persone aventi diritto alle PC che vivono in un immobile di loro proprietà o che dispongono di altri valori patrimoniali. Nel caso delle coppie sposate, l’obbligo di restituzione non si applica al coniuge superstite ma nascerà solo al decesso di quest’ultimo. Tale obbligo viene trasmesso agli eredi legittimi se dispongono di una sostanza corrispondente.

Altre modifiche che influiscono sul budget dei beneficiari AVS:

  • Abbassamento dell’importo minimo delle PC
  • Computo del premio effettivo della cassa malati (fino all’importo del premio medio cantonale)
  • Per le persone che vivono in istituto, la riforma prevede il computo della tassa giornaliera solo per i giorni effettivamente fatturati dall’istituto.
  • Per i proprietari di un’abitazione ad uso proprio verranno aumentati gli importi forfettari per le spese accessorie e per le spese di riscaldamento.

Factsheet prestazioni complementari

Immagine: Pro Senectute offre alle persone anziane e ai loro famigliari un servizio di consulenza gratuito sulle questioni finanziarie e sulle nuove disposizioni in materia di prestazioni complementari che entreranno in vigore il 1° gennaio 2021.

Avete domande sulle vostre finanze?

Contattate l'organizzazione Pro Senectute della vostra regione e fissate un appuntamento per una consulenza.